Con Dead as Disco ho avverato il mio sogno (proibito) di menare a ritmo di musica
Prima di condividere con voi la gioia di coronare un sogno videoludico, lasciate che vi introduca due aneddoti.
Il primo è che a quanto pare gli Dei dell’Algoritmo (Lo spirito Macchina) prima ancora che uscisse Dead As Disco mi avevano riempito l’homepage di Youtube con video di Playtester che facevano volar schiaffi a ritmi di musiche di tutti i tipi, men che meno Beat It! di Michael Jackson che ultimamente tornava pure di moda.
Secondo è che dopo aver recensito e giocato Hi-Fi Rush e averlo amato, sono rimasto con una sete per rhythm game che non fossero i classici per VR o che richiedono di rinunciare alla vita sociale per raggiungere un minimo di competenza.
Ed ecco che l’Early Access di Dead as Disco cade dal cielo come una Sfera Specchiata benedetta dagli Dei del Funk e della Disco. E le mie preghiere sono state accolte.
Lode a Disco

Dead as Disco è un Beat’Em Up unito ad un Rhythm game dai colori Neon sviluppato da Brain Jar Games, uno studio con meno di una decina di veterani AAA (che è anche l’urlo che sta facendo l’industria negli ultimi anni).
Secondo la loro pagina LinkedIn, Dead as Disco promette:
E con queste premesse come poter sbagliare?
Sin dai primi minuti di Gameplay, Dead as Disco (che non abbrevierò a DaD per ovvie ragioni) costruisce un’atmosfera unica nel suo genere.
Il giocatore vestirà i panni del defunto Disco, il capo di una band di musicisti che si oppone alla multinazionale megacorporazione Harmony e al suo dominio sulla musica, che ritorna in vita grazie a un qualche patto demoniaco, pronto a vendicarsi di Harmony e riprendersi la posizione in cima alla classifica di MTV
L’obiettivo di Disco nel corso di gioco sarà quello di liberare gli ex compagni di band dalle grinfie di Harmony e scoprire di più sulla notte in cui la Disco è morta.
Nell’Early Access ogni compagno di Band avrà un suo livello dedicato e un suo genere musicale (non so come Disco abbia riunito artisti di così tanti generi diversi in una sola band).
In aggiunta, vi sarà il Bar The Encore che farà da hub centrale da espandere, esplorare e da vivere, parlando con i membri man mano che verranno liberati, approfondendo la loro conoscenza e convincendoli a tornare sul palco con Disco attraverso sfide e collezionabili sparsi nei livelli.
Ceffoni al minuto

Pad alla mano, il gameplay di Dead as Disco si rivela da subito magnifico tanto quanto la sua premessa: staccarsi dallo schermo una volta entrati nel flusso è un’impresa praticamente impossibile.
Il titolo vanta fondamenta solidissime, offrendo tutto ciò che un beat’em up potrebbe desiderare: combinazioni di colpi, schivate perfette (e precise), parate con letali contrattacchi annessi e la Poise, cioè la stabilità dei nemici che una volta infranta con colpi e parate apre la strada a devastanti takedown che finiscono il lavoro.
Quando queste meccaniche si fondono con il beat musicale avviene la magia.
La sensazione tattile e visiva di pestare i nemici a ritmo regala momenti di pura euforia. Il tutto è supportato da controlli super responsivi, che si mantengono fluidi e reattivi persino con il DLSS attivo, garantendo una precisione chirurgica necessaria per affrontare una varietà di nemici ben calibrata che mantiene la sfida sempre stimolante.
La febbre della mano di ferro

A donare ulteriore profondità agli scontri ci pensa un sistema di progressione ben curato. Oltre a un corposo (e sorprendente) albero delle abilità che assieme alle mosse sbloccate nel corso della trama aiutano a mantenere fresco il gameplay anche a distanza di ore di gioco.
Sconfiggere un boss infatti non è solo un banco di prova per il proprio orecchio, ma permette di sbloccare nuove skill che consumano la barra di energia.
Queste mosse speciali si rivelano strumenti indispensabili nelle fasi più concitante, permettendo di guadagnare momenti di riposo e spazio fondamentale per superare anche i combattimenti più ostici.
Rigiocabilità a colpi di Mp3

Se la formula di base vi cattura, sappiate che Dead as Disco promette una rigiocabilità letteralmente sterminata, supportata da un sistema di leaderboard e punteggi. Oltre ad una serie di sfide toste, il vero fiore all’occhiello, sin da questa Early Access, è senza dubbio la modalità Infinite Disco. Ispirandosi alle potenzialità di altri colossi dei rhythm game, quest’arena permette non solo di poter rigiocare i brani del gioco ma sopratutto caricare i propri file musicali e giocare a ritmo dei propri brani preferiti. Infatti regolando giusto un paio di impostazioni chiave come i BPM e il tempo, il gioco genererà una mappa di beat su misura giocabili nell’arena. Più alto il tempo, più veloce il gameplay. È una feature dal potenziale infinito, capace di trasformare ogni sessione di gioco in una discoteca personale dove l’unico buttafuori siete voi.
Arte con la 'A' maiuscola

Visivamente, Dead as Disco è un autentico spettacolo. L’impatto d’insieme dei livelli è bellissimo e profondamente ispirato, dominato da atmosfere neon che pulsano a schermo ed emanano carattere. L’art direction e il character design compiono il miracolo di fondere l’estetica della cultura musicale con lo stile grafico più fumettoso in un matrimonio perfetto.
Questa fortissima identità si respira in ogni ambientazione, ogni boss e ogni angolo del gioco. Ad incorniciare e valorizzare il tutto troviamo un’interfaccia utente altrettanto ispirata e chiara.
Per un rhythm game il comparto sonoro è tutto, e qui ci troviamo di fronte a una cura maniacale. Le tracce musicali originali sono semplicemente incredibili e spaziano attraverso una varietà di generi che lascia senza parole, dal J-Pop al Rap ai Riff Metal. A dimostrazioni delle ambizioni musicali del progetto, il gioco vanta già una collaborazione ufficiale con l’artista internazionale bbno$ il cui brano Boom è presente nell’arena di gioco.
Anche sul fronte del doppiaggio è stato svolto un buon lavoro, per ora coprendo solo i dialoghi principali.
Quello che mi ha stupito di più è però la solidità dell’infrastruttura tecnica. Dead as Disco si presenta al lancio dell’Early Access con un polish sbalorditivo, degno quasi di una release completa. Il gioco è ben ottimizzato e durante le mie prove non ho riscontrato nessun bug, con un input lag quasi inesistente.
Questa cura tecnica porta i suoi frutti anche nell’ecosistema del portable, infatti il gioco gira in modo fluido e godibile anche su Steam Deck.
Disco is Alive!
Insomma Dead as Disco è, già dall’Early Access, un capitolo completo, divertente e ispiratissimo. Promette ore di gioco potenzialmente infinite, un numero di schiaffi considerevole, un funk impossibile da ignorare e soprattutto di coronare il sogno di pestare a ritmo della vostra canzone preferita, e perché no, anche qualcuna più meme. Sapete tutti cosa fare il prossimo Sanremo.
Pasquale Monniello
Informatico di giorno e cantastorie di notte. Amo i giochi di ruolo, i videogiochi e il game design.