
Pilgrims: una Curiosa Avventura è il gioco da tavolo perfetto per rilassarsi in compagnia
Se bazzicate anche solo un minimo il mondo dei giochi da tavolo, vi sarete probabilmente accorti di come negli ultimi anni diversi videogiochi abbiano compiuto il grande salto, proponendosi in una veste analogica pronta a conquistare i tavoli da gioco.
Cyberpunk 2077, Dead Cells, Borderlands e molti altri ancora, operazioni capaci di accendere l’interesse degli appassionati e di catapultarli in una dimensione inedita di alcune delle loro opere preferite. A ricevere l’onore di una trasposizione da tavolo, però, non sono soltanto i grandi nomi e i kolossal tripla A, ma anche titoli meno noti al grande pubblico ma non per questo meno validi.
Oggi vi parliamo ad esempio di Pilgrims, perla del 2019 firmata da Amanita Design (già autori di apprezzatissime esperienze come Machinarium o Botanicula), che rinasce ora sotto una nuova forma con il sottotitolo Una Curiosa Avventura, portata in Italia da MS Edizioni.
Un’avventura delicata ma imperdibile
Ed è proprio grazie alla casa editrice italiana, che ci ha gentilmente fornito una copia del gioco, che possiamo raccontarvi questo adattamento e l’incredibile cura con cui è stato realizzato. Un’attenzione che emerge fin dalla splendida scatola, dominata da un’illustrazione capace di immergere subito nello spirito dell’opera: quattro simpatici personaggi fanno capolino in copertina, formando una compagine eterogenea tanto improbabile quanto allegra e scanzonata.

L’illustrazione riflette appieno l’anima di Pilgrims: Una Curiosa Avventura, quella di un titolo che, pur prevedendo un vincitore a fine partita, non punta mai su una competitività esasperata. Il valore aggiunto delle nostre partite è stato proprio la condivisione del viaggio turno dopo turno, affrontando insieme fortune e sventure per poi festeggiare in compagnia chi è riuscito a destreggiarsi meglio nell’avventura.
Passando ai contenuti della scatola, troviamo innanzitutto un manuale davvero ben strutturato, capace di illustrare le regole in modo chiaro e immediato. Troviamo poi custoditi nella confezione la plancia di gioco, le pedine, i segnalini e le carte: tutto il necessario per lanciarsi subito nella partita.
Un plauso va indubbiamente fatto alla componente produttiva, sia per la qualità dei materiali sia per la direzione artistica. Le carte e i meeple sono bellissimi da vedere e regalano al tatto la piacevole sensazione di maneggiare un prodotto di altissimo livello: un biglietto da visita decisamente importante, che permette di immergersi al meglio nelle atmosfere di gioco.
Il viaggio è più importante della destinazione
Ma come funziona esattamente Pilgrims: Una Curiosa Avventura? Il sistema alla base del gioco è piuttosto semplice e coinvolge fino a quattro giocatori in partite competitive della durata complessiva di un’ora scarsa. Ogni partecipante veste i panni di un viandante alla ricerca della ricchezza, intesa sia in senso materiale che spirituale, accumulando punti vittoria lungo il cammino. Al termine dei quattro round che compongono la partita si decreta il vincitore, ovvero chi ne ha collezionati di più.

Per raccogliere gli agognati punti occorre muoversi sulla mappa, sfruttando esclusivamente i pattern indicati sulla tessera del proprio personaggio (spostamenti laterali, diagonali o con il classico movimento a “L” del cavallo negli scacchi). Una volta utilizzata una specifica traiettoria, non sarà più possibile riprodurla per il resto del round e diventa quindi fondamentale pianificare attentamente ogni singola mossa.
Raggiungere una determinata casella permette di raccogliere l’oggetto presente o, nel caso vi sia un PNG, di reclutarlo nella propria bizzarra compagnia per sfruttarne abilità e caratteristiche. Le carte oggetto servono sia per attivare i poteri dei personaggi (ottenendo movimenti extra e altri utili bonus), sia per completare le carte avventura. Queste ultime, suddivise in vari livelli di difficoltà, garantiscono vantaggi notevoli e preziosi punti vittoria a chi riesce a portarle a termine.
Questo flusso di gioco prosegue fino alla fine del quarto round e alla proclamazione del vincitore, dando vita a una sfida sì competitiva, ma nella quale difficilmente ci si mette i bastoni tra le ruote. A parte la possibilità di soffiare agli avversari una carta potenzialmente utile sulla mappa, non vi sono infatti molti altri modi per ostacolarsi direttamente. Si tratta di una scelta di design che riteniamo assolutamente azzeccata: in Pilgrims, ognuno vive il proprio peregrinare in autonomia per poi ritrovarsi, solo alla fine, attorno al falò per raccontare le imprese vissute e scoprire quale viaggio sia stato il più memorabile.

Modalità aggiuntive
A arricchire l’offerta troviamo anche una modalità in solitario e diverse varianti (come le carte Viaggio), pensate per chi ha già preso confidenza con le basi e desidera aggiungere un pizzico di profondità al sistema.
Anche nella sua veste base, Pilgrims: Una Curiosa Avventura si conferma comunque un ottimo titolo, capace di regalarci diverse serate piacevoli all’insegna di un’atmosfera rilassata e scanzonata. L’unico appunto che ci sentiamo di muovere riguarda l’iconografia: non sempre immediata e che richiede specialmente durante i primi match di consultare con una certa frequenza il manuale per decifrare il significato di alcuni simboli.