Magic: the gathering – Reality Fracture: Jace rompe il multiverso per ricostruirlo a sua immagine
Con Reality Fracture, Wizards of the Coast porta Magic: The Gathering all’interno dell Ecoverso: una realtà alternativa nata dal trauma, dall’ossessione e dal desiderio di controllo del planeswalker Jace Beleren. Un set che chiude un arco narrativo importante e mette i giocatori davanti a versioni alternative e distorte degli eroi che già conoscono. Ve ne avevamo già accennato in occasione del MagicCon di questo set e ora, grazie a una videoconferenza per la stampa a cui Wizards of the Coast ci ha permesso di partecipare, siamo pronti a rivelarvi qualche dettaglio in più.
Jace Beleren è arrivato al suo limite. Dopo aver affrontato gli Eldrazi, Nicol Bolas, Phyrexia e una lunga serie di crisi multiversali, uno dei Planeswalker più iconici di Magic: The Gathering ha deciso che il problema non era più l’esistenza di una singola minaccia, ma il problema è il Multiverso stesso.
La soluzione di Jace a questo problema è radicale:creare una nuova realtà, pezzo dopo pezzo, modellata secondo la propria visione. Si chiama Echoverse (presumibilmente, Ecoverso in italiano), ed è il cuore narrativo del nuovo set Reality Fracture in uscita il 2 ottobre 2026 (Su MTG Arena 29 settembre).
L’Ecoverso è un mondo libero da Nicol Bolas, libero dagli Eldrazi e da Phyrexia; un Multiverso “corretto“, almeno nelle intenzioni di Jace. Ma l’utopia personale di un singolo personaggio rischia di diventare facilmente l’incubo di tutti gli altri…
IL NUOVO MULTIVERSO di Jace
Jace Beleren: Salvatore o Villain?
Durante la presentazione, il team di Wizards of the Coast – con Roy Graham, Zak Stella, Mark Rosewater, Yoni Skolnik e MIke Turian tra i protagonisti – ha descritto Reality Fracture come un set costruito intorno alla psiche di Jace. L’idea alla base del set era un “what if” per presentare versioni alternative di personaggi famosi della saga, ma il modo in cui hanno costruito la narrazione e il tema del set è tutto fuorché un banale mondo alternativo: l’Ecoverso è una realtà alternativa che riflette la visione di Jace, ma anche le sue paure, le sue insicurezze e il suo bisogno di controllo.
Nell’Ecoverso Jace assume una nuova identità: The Theorist, l’architetto onnisciente di questa realtà alternativa. Il suo piano, si scopre presto, non è solo creare un altro Multiverso parallelo, ma sostituire quello esistente con una visione filtrata dalla sua prospettiva. Alcune persone vengono totalmente rimosse dall’esistenza, altre trasformate, altre ancora riscritte per adattarsi alla sua idea di perfezione.
Uno degli esempi più significativi riguarda Vraska. Nel Multiverso, il suo rapporto con Jace è complesso e segnato da ombre morali; nell’Ecoverso, invece, la sua componente più maligna viene cancellata. Il risultato è che l’Ecoverso non è una realtà migliore, ma una forma addomesticata e distorta del Multiverso in cui Jace cerca di eliminare il suo personale dolore modificando la realtà a piacimento, a discapito di tutti gli altri.
Hexhaven: la Strixhavend ell’Ecoverso
Uno degli elementi più interessanti di Reality Fracture è la rilettura della scuola di magia di Strixhaven, che nell’Ecoverso diventa Hexhaven. Se Strixhaven era dominata dai draghi fondatori, qui le paure di Jace prendono forma in un dettaglio molto specifico: le sfingi, creature che per lui rappresentano ansia, controllo e inquietudine.
Le cinque scuole di Hexhaven sono le controparti distorte di Strixhaven:
KONSTRARI, controparte verde/rosso dei Prismari: scultori e architetti, più interessati alla forma e alla costruzione che all’espressione artistica.
FATEHOLD, controparte blu/bianco dei Lorehold: invece di studiare il passato, cercano di prevedere e controllare il futuro.
STINGERQUILL, controparte rosso/nero di Silverquill: insegnano a incanalare passione, rabbia e aggressività per trasformarla in potere.
VIGORBLOOM, controparte verde/bianco di Witherbloom: focalizzata sulla perseverazione della vita in maniera rigida e ossessiva.
THEORIX, controparte blu/nero di Quandrix: non vogliono soltanto comprendere la matematica dell’universo, ma vogliono dominarla. Scherzosamente, è stata definita in conferenza “Evil Math“, “matematica malvagia.
Il risultato è una Strixhaven familiare solo in superficie. Le strutture ci sono, i riferimenti anche, ma tutto sembra filtrato da una mente che cerca di sostituire l’imprevedibilità con un progetto totalizzante.





Tam, la protettA creata da Jace
Ad aiutarlo col suo piano, Jace ha creato Tam, sua protetta che ha inserito nel contesto di Hexhaven. Tam è pensata come uno strumento per perfezionare il progetto dell’Ecoverso, ma proprio attraverso di lei emergono alcune delle contraddizioni più evidenti della nuova realtà di Jace.
Non tutto funziona come dovrebbe: alcuni studenti di Hexhaven sembrano quasi automi senza personalità, figure svuotate. La stessa Tam, affezionandosi più ad alcuni studenti di Strixhaven che ad altri, non riesce a riprodurre esattamente e fedelmente le persone nell’Ecoverso.
Questo perché Tam stessa comincia a comprendere che riscrivere l’intera realtà potrebbe non essere la soluzione immacolata immaginata da Jace; anzi, potrebbe essere una cancellazione mascherata da salvezza. Il conflitto non è solo tra due mondi, ma tra due idee di cura: accettare il Multiverso con tutte le sue ferite per quello che è, o sostituirlo con una versione “migliore” imposta dall’alto.


poche meccaniche?
A questo giro le meccaniche inserite nel set sembrano essere davvero poche, almeno da come ci è stato presentato il set per il momento. Una è il ritorno di Prepare, che permette di attivare magie all’interno delle carte Creatura. Fa sorridere questa meccanica perché rispecchia proprio il tema: in un mondo progettato e manipolato, le carte sembrano portare con sé una componente di pianificazione anticipata. Davvero brillante!
La novità più succosa, però, è l’introduzione di Segnalini Planeswalker, attraverso la modifica della meccanica Empower. Adesso, è possibile affiancare il nome di un Planeswalker (in questo set, si tratta solo di Jace) per poter creare un Segnalino Planeswalker o aumentare e rimuovere i suoi segnalini fedeltà. Possono esserci anche più segnalini in campo. La nuova meccanica è accompagnata anche da una nuova iconografia per indicare l’aumento o la diminuzione dei segnalini fedeltà, come potete notare dalle immagini a corredo dell’articolo.


le art: specchi infranti, PANORAMI VERTICALI e geometrie di escher
Reality Fracture sembra puntare molto, ovviamente, anche sul collezionismo, con diversi trattamenti speciali pensati per comunicare visivamente l’idea di una realtà frammentata e alternativa, ma anche lo scontro tra diverse visioni della realtà.
ECHOED PAIRS
Wizards of the Coast descrive Reality Fracture come una collisione tra Multiversi e come la conclusione di anni di storytelling, con versioni distorte di personaggi e carte amate dei giocatori in versioni alternative. Il set porta quindi in scena uno scontro diretto tra i plaenswalker e le leggende del Multiverso conosciuto e le loro controparti dell’Ecoverso di Jace.






La chiave estetica e narrativa di questa idea sono le Echoed Pairs, coppie di carte che mettono a confronto un personaggio nella sua versione del Multiverso e una dell’Ecoverso. Ogni Play Booster e Collector Booster di Reality Fracture, contiene una coppia di queste carte: una che rappresenta l’eroe nella realtà che conosciamo, l’altra nella sua variante alternativa.
30 carte organizzate in 15 coppie che rappresentano una delle idee più forti del set: ogni coppia è formata da una carta dedicata a un personaggio del multiverso e una carta che mostra il suo corrispettivo dell’ecoverso.
BORDERLESS TOWER BASIC LANDS
15 terre base in totale, tre per ogni tipo di mana. Ogni gruppo di tre terre forma un panorama verticale di una torre, un dettaglio che richiama la verticalità e l’architettura dell’Ecoverso.



BRAINTWISTER SERIES CARDS
23 carte borderless dedicate ai momenti più surreali e mentali del set. Wizards le descrive come carte che portano l’irrealtà dell’Ecoverso su alcune delle magie più cervellotiche dell’espansione.
SHATTERED MIRROR CARDS
13 versioni alternative di carte famose di Magic con schegge di uno specchio infranto che riflettono le versioni originali o standard delle carte, creando un dialogo visivo tra fonte originale e distorsione dell’ecoverso. Le versioni foil pare siano davvero stupefacenti, ma si possono trovare solo nei Collector Booster.
JAPANESE SHOWCASE CARDS
Non potevano mancare infine 10 carte reinterpretate con illustrazioni giapponesi con una cornice speciali.
BLOODLINE RECOLLECTOR: LA CARTA HEADLINER SERIALIZZATA
La carta da collezione più esclusiva del set è Bloodline Recollector, disponibile in una versione serializzata double rainbow foil con una cornice throwback full-art. Wizards conferma che ne esistono 500 copie, reperibili solo in Collector Booster. Secondo la descrizione ufficiale, Bloodline Recollector è una versione deformata della carta headliner di Secrets of Strixhaven, in pieno stile mono-nero.






Prodotti in uscita
La linea-up di Reality Fracture comprende:
Play Booster
Collector Booster
Prerelease Pack
Bundle
Draft Night
Commander Deck: Multiverse Reforged
5 Foundations Commander Deck monocolore
Secret Lair Bundle
In particolare, il mazzo Commander principale è un deck a quattro colori con Jace al comando, mentre i 5 Foundations Commander Deck sono pensati per introdurre nuovi giocatori al formato Commander. Il nuovo Secret Lair Bundle invece include 6 bustine Play, 2 Collector, 2 promo foil, 20 terre base foil, un d20 spindown e un box.
Sul fronte digitale di MTG Arena, invece, Reality Fracture arriverà il 29 settembre con preordini già possibili dall’8, che includono i soliti Pack Bundle, Pass Bundle e Play Bundle.
Lo specchio infranto di jace beleren
La premessa di Reality Fracture funziona perché porta alle estreme conseguenze una domanda che forse accompagna Jace Beleren da sempre: cosa accade quando una mente geniale e abituata a manipolare la percezione decide che la realtà non è più accettabile? Beh, ci pensano i suoi traumi ad aggiungere un po’ di pepe…

L’Ecoverso non è semplicemente un piano alternativa, ma è una diagnosi della salute mentale di Jace. Ogni sua deformazione racconta qualcosa del planeswalker, dal desiderio di cancellare le minacce e di proteggere le persone che ama, fino alla paura di entità che non può dominare, con il sottotesto della distorsione di ogni cosa sotto la sua lente e prospettiva personale secondo cui la sofferenza sia un errore di progettazione e non una parte inevitabile della vita.
Per i giocatori, questo si traduce in un set costruito sul confronto: tra carte, tra personaggi e tra versioni possibili della stessa identità. Questa riflessione caratterizza molto l’art e la narrativa del set, ma purtroppo sembra tradursi poco in innovazioni meccaniche tranne che per la brillante introduzione dei segnalini dei Planeswalker; questi sicuramente amplieranno il parco mosse a disposizione nei formati Constructed, e spero vivamente vengano utilizzati anche per altri Planeswalker in futuro, ma le introduzioni meccaniche di Reality Fracture sono veramente esigue rispetto alla norma a cui ci ha abituato Magic: The Gathering.
