Abbiamo provato Cash-A-Catch e Tornado Splash al Play e non vediamo l’ora di rigiocarci
Dopo una prima edizione di rodaggio, anche quest’anno il Play si è svolto nella cornice della fiera di Bologna, proponendo una manifestazione di livello e in grado di catturare gli interessi sia degli amanti dei giochi da tavolo che di quelli dei giochi di ruolo.
Una kermesse di tre giorni colma di anteprime, incontri con gli autori e, ovviamente, anche gli immancabili shop a prezzi scontati dove fare incetta di qualche titolo e riempire così il bagagliaio della propria auto per il viaggio di ritorno.

Tra un acquisto e una partita abbiamo avuto modo di fare un salto anche da MS Edizioni e provare due nuovi giochi da tavolo che arriveranno più avanti nel corso dell’anno. Stiamo parlando di Cash-a-Catch e Tornado Splash, opere basate su meccaniche semplici da imparare ma in grado di regalare tanto divertimento. Andiamo però con ordine.
Cash-a-Catch: il mercato del pesce non fa sconti
Cash-a-Catch ci immerge nelle dinamiche tipiche di un mercato del pesce, in particolare quelli giapponesi, mettendoci a turno dei panni del battitore o di un potenziale acquirente in una agguerrita lotta al profitto senza esclusione di colpi.
Tutti i giocatori partono con il proprio banco del pesce vuoto e trenta denari e hanno l’obiettivo di diventare il più ricchi possibile entro la fine della partita. Per farlo dovranno comprare e vendere pesce, con un occhio di riguardo alle mosse avversarie.

Ogni turno si svolge con il battitore che gira una carta alla volta, andando a comporre un set di pesci, con ogni giocatore che può decidere se e quando comprarlo. Al centro del tavolo c’è un campanello simile a quelle delle reception di un albergo, da suonare prima degli avversari se ci si vuole accaparrare il lotto ittico in questione.
Fino al suono della campanella il battitore continua a girare carte, con gli altri giocatori che potranno acquistarle per un costo complessivo di 10 denari indipendente dal numero di pesci presenti. Aspettare troppo per suonarla può però significare vedersi sfuggire l’acquisto, mentre essere troppo celeri acquistare un quantitativo ridotto di pesce a un prezzo elevato.
Prima del proprio turno come battitore è poi possibile vendere svariate tipologie di pesce, costringendo gli avversari a scartare una carta del medesimo tipo. Quando il mercato è colmo di un prodotto, del resto, è facile che esso si svaluti o, come in questo caso, vada a male. Questo leitmotiv, fatto di aste, reazioni istantanee e pesci venduti continua fino alla fine, dove a trionfare sarà il mercante più ricco e che meglio avrà saputo gestire le proprie mosse.
Quello di Cash-a-Catch è un sistema di gioco semplice e immediato, che funziona bene e riesce subito a coinvolgere. Grazie a un buon grado di iterazione tra gli sfidanti, la parte divertente del dover suonare il campanello e un’attenzione che deve sempre essere mantenuta ad alti livelli ci siamo infatti decisamente divertiti e siamo sicuri che la futura opera di MS Edizioni diventerà un veloce e piacevole passatempo per molti di noi.
Tornado Splash, dove ogni centimetro conta davvero
Tornado Splash, invece, ci ha trasportato in un setting completamente differente, fatto di moto d’acqua e combattute gare in cui dovremmo tagliare il traguardo prima degli altri giocatori. Ad arricchire il tutto sono delle simpatiche pedine a forma di animali, che fungono da piloti, e dei veicoli combinabili tra di loro per dare vita a diverse combinazioni estetiche.

Una volta scelto il proprio alter-ego e il suo mezzo ci si appropria del relativo mazzo di carte e si posiziona il proprio eroe sulla griglia di partenza partendo dal giocatore con la moto d’acqua più pesante. Il tracciato in cui ci sfideremo è il classico percorso ellittico, dove dovremmo girare intorno a due piloni prima di tornare al punto di partenza.
Per poter avanzare in esso useremo le carte a nostra disposizione, che rappresentano una traiettoria e ci permetteranno di virare quando necessario. Tornado Splash è “banalmente” tutto qua ma non fatevi assolutamente ingannare dalle due meccaniche in croce che ne governano le partite, dato che durante il Play di Bologna ci siamo decisamente divertiti in sua compagnia.
Il comprendere quando, come e quanto girare in prossimità di una curva, infatti, non è per nulla semplice e comporterà anche svariati errori. Il calcolo che bisogna fare è infatti spesso e volentieri millimetrico e bisogna stare bene attenti alla propria traiettoria, dato che non saremo soli all’interno del tracciato. La presenza di una mano casuale di carte, poi, dona più imprevedibilità al tutto, dato che non tutte consentono di sterzare allo stesso modo o nella medesima direzione.

Il risultato complessivo è una competizione che si fa subito serrata e che dà vita a situazioni al cardiopalma e in grado di infiammare la partita fin dai primi minuti. Vedere qualche avversario tirare dritto a una curva ci ha ad esempio fatto morire dal ridere, così come vincere una gara al fotofinish esultare come se avessimo vinto il mondiale.
Veloci, divertenti e non banali
Alla fine dei conti le due future opere portate in Italia da MS Edizioni si sono rivelate entrambe valide e in grado di catturare l’attenzione fin dai primi secondi. Tornado Splash è sicuramente la più immediata e divertente delle due, mentre Cash-a-Catch nasconde all’interno delle sue meccaniche all’apparenza semplici delle strategie niente male e un grande tasso di competitività grazie alla meccanica della campanella.
Mancano ancora diversi mesi al lancio sul mercato italiano di entrambi i titoli, ma, grazie alla nostra esperienza al Play e a un prezzo che sarà sicuramente budget, noi non vediamo veramente motivi per non consigliarvi fin da ora di metterli nel mirino e prepararvi a qualche spensierata serata in compagnia di amici o della vostra famiglia.