Danger the Game: Eroi allo Sbaraglio ci ha regalato tante serate di divertimento
Quando ci si ritrova a pensare a un gioco di ruolo è facile far correre il pensiero a imprese incredibili, enormi tesori e grossi pericoli, andando a dipingere avventure colme di colpi di scena e personaggi memorabili. Un qualcosa che può essere declinato in svariate ambientazioni e tematiche, ma che dà probabilmente il meglio di sé con quella fantasy, dove è tanto facile dar libero sfogo alla fantasia.
In Danger the game: Eroi allo sbaraglio dimenticatevi però sbrilluccicanti ricompense, grandi epopee e quant’altro e preparatevi invece a vivere i lati meno epici di un’avventura. Il gioco di Mana Project, infatti, si concentra proprio sulle peripezie in cui potrebbe imbattersi un gruppo di avventurieri e sulle loro folli idee per aver salva la vita.
Un’idea tanto semplice quanto geniale, che, ve lo diciamo fin da subito, ci ha regalato nelle scorse settimane tante serate colme di risate e divertimento in compagnia di amici e parenti. Andiamo però con ordine.
Una confezione, mille avventure
Danger The Game si presenta fin da subito molto bene in una compatta e accattivante scatola rossa, dove capeggia il logo del gioco su un D20 e attorno a esso un feroce drago che combatte con un prode cavaliere.

Al suo interno ad attenderci troviamo un D20, questa volta vero, sempre del medesimo colore, un semplice ma esaustivo manuale, quattro mazzi di carte e un bestiario davvero ben fatto, al cui interno sono presenti i vari pericoli in cui potremmo imbatterci nel gioco, con tanto di descrizione, peculiarità, citazioni e altro ancora.
Tutto il necessario, insomma, e anche qualcosa di più per poter dare il via a una partita a Danger the game: Eroi allo sbaraglio e provare così a salvare i propri amici avventurieri nei modi più assurdi e improbabili, tessendoci intorno memorabili storie.
Per poter dare via a un match a Danger non sono poi necessari un lungo tempo di setup, la spiegazione di regole prolisse o la predisposizione di un complesso tavolo da gioco. Per cominciare a giocare bastano infatti pochi minuti, giusto il tempo di sedersi e mischiare le carte, e l’avventura può avere inizio.
Assurdi pericoli e folli salvataggi
Danger the game: Eroi allo sbaraglio può essere vissuto in vari modi, con il manuale di gioco che racchiude al suo interno diverse varianti in grado di rendere l’esperienza più articolata e adattabile ai differenti gruppi di giocatori.

La versione base del gioco prevede in particolare l’utilizzo solamente di tre dei quattro mazzi presenti nella confezione, ossia le carte Pericolo, le carte Strumento e le carte Abilità. Ogni giocatore all’inizio della partita pesca in particolare tre carte Strumento e tre carte Abilità, con il giocatore di turno che prende anche una carta Pericolo.
A tal punto il giocatore con tale carta la legge ad alta voce in modo da far presente a tutti la sventura in cui si è imbattuto e cercando così soccorso dagli altri partecipanti al gioco. Ognuno degli altri avventurieri sceglie rispettivamente una carta Abilità e una carta Strumento dalla propria mano e imbastisce una storia per raccontare di come salverebbero l’alleato in pericolo utilizzando le carte scelte.
Una situazione che dà vita a racconti spesso e volentieri improbabili e ilari, – del resto provate voi a salvare un vostro amico sfidato da un nano a una gara di testate utilizzando un mulo come cavalcatura e conoscendo i segreti del mercato nero – capaci di far entrare dopo pochi instanti tutti i partecipanti nell’atmosfera del gioco.
A rendere il tutto ancor più divertente è il fatto che, dopo aver concluso il racconto, il giocatore deve difendersi dalle obiezioni avversarie prima di passare la mano al successivo partecipante in gioco e al relativo piano.

Dopo che ognuno ha raccontato le proprie idee è l’ora di votare, con il salvataggio che ottiene più punti che vince il round e, di conseguenza, la carta pericolo del turno in questione. Nella modalità base di Danger the game: Eroi allo sbaraglio si prosegue con questo leitmotiv fino a che un giocatore non ottiene tre carte Pericolo e vince così la partita.
Una variante per tutti
All’interno della confezione è poi presente anche un quarto mazzo di carte, chiamate Svolta, che torna utile nella relativa modalità. Oltre a tutto quanto vi abbiamo finora raccontato, infatti, tale opzione aggiunge delle regole speciali, con gli altri soccorritori che possono usare la propria carta Svolta per modificare la storia di salvataggio di un altro giocatore, cambiandoli le carte in tavola.
Potrebbe ad esempio capitare che lo strumento prescelto per aiutare il povero sventurato sia di colpo in bianco colpito da un sortilegio attira-frecce, rendendo le operazioni di recupero decisamente più ardue, la storia più arzigogolata e le risate decisamente più copiose.
Danger the game propone poi numerose altre varianti nel proprio manuale, come quella Bardica, dove la narrazione è più coesa e vede un unico eroe comparire nelle varie storie, o tutta una serie di altre regole che rendono il tutto più vario e accattivante.

La possibilità di utilizzare il già citato bestiario per rendere la narrazione più articolata e avvincente, delle carte che richiedono il lancio del d20 per definire la sorte di un’azione e molto altro ancora rendono poi il tutto ancor più ricco, consentendo alle fantasie dei giocatori di galoppare a briglia sciolta.
La parte più bella di Danger the game: Eroi allo sbaraglio è sicuramente la sua capacità di intrattenere il gruppo, di coinvolgere dopo pochi istanti nella creazione di storie capaci di divertire e di far emergere l’immaginazione di ognuno dei partecipanti in gioco. Nelle regole chiare e semplici da spiegare permettono poi a tutti, neofiti e bambini compresi, di potersi gettare in gioco senza problemi di sorta o la necessità di lunghi e tediosi giri di prova.
Impossibile non citare poi la scalabilità del tutto, sia per quanto riguarda la possibilità con eventuali espansioni future di aumentare pericoli, strumenti e quant’altro, sia per quanto riguarda la platea di giocatori, con Danger the game che si presta a essere apprezzato tanto da un giovane inesperto quanto da un amante di GdR ben più complessi che vuole svagarsi un po’.